COSA VISITARE

Pozzuoli - Tempio di Serapide
Pozzuoli - Tempio di Serapide

Macellum - "Tempio di Serapide"

Durante lo scavo (1750) fu rinvenuta una statua del dio egiziano Serapis e, pertanto, fu ritenuto un "tempio". È il macellum (mercato) annesso all'area portuale (I-II sec. d.C.). Le tre colonne in marmo cipollino presentano evidenti tracce di fori praticati dai litodomi che testimoniano l'alterno movimento bradisismico della zona. Le tabernae si sviluppano intorno ad un ampio porticato, al cui centro si eleva una tholos, chiuso da un esedra preceduta da quattro colossali colonne, delle quali si osservano tre ancora in piedi. Le vaste tracce del pavimento marmoreo e il rivestimento dei servizi igienici sono la testimonianza di una incomparabile ricchezza architettonica del monumento.

Castello di Baia
Castello di Baia

Castello di Baia

Domina il golfo di Pozzuoli in posizione strategica. Già esistente in epoca aragonese, fu ampliato dal viceré spagnolo don Pedro de Toledo, dopo l'eruzione del Monte Nuovo (1538). Orfanotrofio militare dal 1927, nel 1993 una cospicua parte del castello è stata adibita a Museo Archeologico.

Museo di Baia
Museo di Baia

:: Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Castello di Baia - tel. 081 5233797 (chiuso lunedì

Pozzuoli - Rione Terra
Pozzuoli - Rione Terra

Rione Terra

Primo insediamento urbano, acropoli, rocca, castrum e centro religioso, il rione Terra conserva vistose tracce dell'impianto viario del 194 a.C.. Per effetto del bradisismo, è stato evacuato il 2 Marzo 1970 e, da qualche anno, dopo un lungo periodo di abbandono e di spoliazione, sono stati avviati i lavori di recupero e valorizzazione, tuttora in corso. Però è visitabile un primo tratto dell'interessante percorso archeologico sotterraneo con le vistose tracce di un decumano e di un cardine, fiancheggiati dalle ancora intatte tabernae.

Cuma - Antro della Sibilla
Cuma - Antro della Sibilla

Antro della Sibilla

Il monumento, tutto scavato nel tufo, affascina e incute paura, per l'atmosfera di mistero che lo circonda. Stando alla descrizione di Virgilio (Eneide, libro VI), è proprio in questo luogo da ricercare la sede della leggendaria sacerdotessa di Apollo. Ma potrebbe essere anche un raro esempio di architettura funeraria di ispirazione cretese-micenea. Un corridoio (dromos) lungo m. 131,50, largo m. 2,40 e alto circa m. 5 di forma trapezoidale e illuminato da sei aperture laterali, conduce in un ambiente arcuato nel quale si affaccia un altro più riposto. Recenti studi attribuiscono alla struttura una funzione difensiva della sottostante area portuale.

:: Scavi di Cuma Via Licola - Cuma. Tel 081 8543060

Pozzuoli - La Solfatara
Pozzuoli - La Solfatara

Solfatara

Il vulcano Solfatara, dal cratere ellittico (m. 770, m. 580), risale a circa 4000 anni fa ed è l'unico dei Campi Flegrei ancora attivo con impressionanti manifestazioni fumaroliche. L'ultima eruzione, peraltro storicamente non accertata, risalirebbe al 1198.

:: Via Solfatara, 161 - tel. 081 5262341

Bacoli Piscina Mirabile
Bacoli Piscina Mirabile

Piscina Mirabile

L'enorme serbatoio, punto di arrivo dell'acquedotto del Serino, realizzato in età augustea è tutto scavato nel banco di tufo. Lungo m. 70, largo m. 25,50, alto m. 15, con una copertura poggiante su 48 pilastri cruciformi poteva contenere circa 12.600 metri cubi di acqua, per il rifornimento della flotta misenate.

Fusaro Casina Vanvitelliana
Fusaro Casina Vanvitelliana

Casina Vanvitelliana

Il lago, di origine lagunare, ritenuto nell'antichità l'Acherusia Palus, ospita nel suo specchio d'acqua il Casino Reale, realizzato su progetto dell'architetto Carlo Vanvitelli (1782).

Pozzuoli Anfiteatro Flavio
Pozzuoli Anfiteatro Flavio

Anfiteatro Neroniano - Flavio

Iniziato sotto Nerone, fu completato da Vespasiano; misura m. 149 x 116 (arena m. 75 x 42) e poteva contenere circa 20.000 spettatori. Ben conservati i sotterranei, dove è stato possibile studiare il complesso sistema di sollevamento delle gabbie con le belve. Nel 305, sotto la persecuzione di Diocleziano, furono esposti nell'arena i martiri cristiani: i beneventani Gennaro, Festo e Desiderio, il misenate Sosso, e i puteolani Procolo, Eutiche e Acuzio, poi decapitati nei pressi della Solfatara.

ED ALTRO ANCORA

Chiuso il Martedì